Prigioniero in India. La storia di De Bellis Federico.

De Bellis Federico, classe 1909, nato il 30 dicembre. Era un sottotenente del Regio Esercito fatto prigioniero con matricola 1614. Basandomi sullo studio delle carte in mio possesso ed allegate nella gallery di questo post, credo sia stato catturato in Africa e sia stato condotto in prigionia in India secondo il seguente schema determinando quindi che lui sia stato inserito nel Group V – YOL di seguito evidenziato:

POW Camps in India

The Prisoners-of-war were interned in India in 29 camps forming 6 Groups of camps. In addition, there were two Civil Internment Camps at Dehradun and Deoli and one camp in Delhi for the Japanese prisoners captured in Burma. Some 18,400 Italian prisoners of war (out of 50,000 requested by the Australian Government, to be employed as farm labourers) were transported from India to Australia from 1943. Some of the [Italian?] POWs in India were shipped to South Africa to help build the railway there.

Group IBangalore: Camps 1 to 8 – Italian prisoners. There were Camps at Jakkur, Hebbal and Jalahalli.

Group IIBhopal: Camps 9 to 16 – Italian prisoners. Camp 16 was a hospital. Bhopal Bairagarh (Wikipedia)

Group III Ramgarh: Camps 17 to 20 – German Civil Internees and later Italian prisoners. Had a punishment camp for difficult Italian POWs Ramgarh was near Hazaribagh. It was used as a POW camp up to May 1942 when the POWs were moved out and the United States Chinese Training Command was established there.

Group IVClement Town (Dehra Dun): Camps 21 to 24 – Separated in Wings

1: pro-Nazi,

2: anti-Nazi,

3: Italians.

One of the camps was a *Central Internment Camp.

Group V – YOL: Camps 25 to 28 – Italian prisoners. Yol was situated near Dharamsala

Group VI – Bikaner: Camp 29 – Japanese prisoners. It was also a punishment camps for difficult Italian POWs.Bikaner (Wikipedia)

Dai documenti le sue condizioni di salute sono molto serie. Il De Bellis soffre di uno stato morboso psichico che manifesta i suoi sintomi già nel 1942. Pare inoltre che, il suo più pressante problema medico fosse una forma tenace di insonnia ed atteggiamenti compulsivi. Il trattamento psicoterapico e di sedazione portarono solo ad effimeri risultati. Non essendoci molto altro da fare, Il 18 giugno 1946 fu deciso il suo rimpatrio in Italia dall’ospedale C.M.H. & P.W.(Prisoner of War) Wing Camp Yol. Non ho alcuna informazione aggiuntiva sul suo destino. Personalmente credo che il suo stato mentale fosse stato messo in crisi dalle condizioni estreme della guerra e che la sua resistenza abbia ceduto alla sindrome da shock shell.

Da ciò che ho verificato da alcuni documenti medici sembrerebbe che la sindrome da shock shell non sia una prerogativa degli esiti della prima guerra mondiale, ma che anche nella seconda guerra mondiale ed in altre ancora successive ci siano stati casi similari, anche molto più recenti.

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