La Cartolina di richiesta

Giorni fa mi trovavo tra le mani un documento apparentemente insignificante. Una cartolina di richiesta o di controllo corrispondenza. Pare incredibile che con un poco di curiosità e l’aiuto di Google si possano perscrutare appassionanti vicende umane appartenute al passato non troppo lontano.

Un “modello 35” standardizzato per svolgere delle attività di verifica sulla persona o sulla relativa posta militare.

Notai quasi subito la vistosa croce fatta a matita nera che annullava il cartoncino stesso come per indicarne l’evasione della richiesta stessa, tant’è che che con la stessa matita la si poneva agli “atti” ed altrettanto velocemente notai anche la croce di color blu proprio al di sopra che spiccava su tutto e non faceva presagire niente di buono.

Mi son messo alla ricerca spasmodica di informazioni, quelle che più potevo, pur di saperne di più e con l’aiuto dei motori di ricerca ho scoperto tantissime cose interessantissime.

In pratica a leggerne con attenzione il contenuto, la famiglia Colucci chiedeva notizie a proposito di Colucci Felice fu Arduino (il padre). Felice nacque a Pietrastormina in provincia di Avellino il 20/10/1909 ed era coniugato con la signora Magiotta Albina.

Dai registri dei caduti ho appreso che Colucci Felice era un milite G.N.R. (Guardia Nazionale Repubblica) con compiti di polizia interna e militare appartenente al 144° Battaglione CXLIV° CC. NN. “Irpino”. (nota: CC.NN. sta per Camicie Nere)

La richiesta ID 67598 ebbe purtroppo per la famiglia del congiunto un esito triste: “deceduto il giorno 11 dicembre 1943 in seguito a ferite riportate per fatti di guerra a Brceli (Montenegro). Sepolto a Brceli.

Leggasi Donji Brčeli e si sappia che ho faticato parecchio per scoprirne il vero nome della città, ma è stato un altro trampolino di lancio per scoprire, sempre grazie all’aiuto di internet, del probabilissimo fatto di guerra che ne causò la morte in combattimento.

L’11 dicembre 1943 il CXLIV Irpino subisce un attacco aereo di bombardieri nemici in ripetute ondate che semi distrugge il Battaglione dislocato tra Sveti Stefan sul Mar Adriatico e Virpizar presso il Lago Scutari, ma in prevalenza a Brceli (Donji Brčeli) anche a protezione di depositi di munizioni.

Ad effettuarlo, dopo segnalata presenza di queste CC.NN. da parte jugoslava, sono bimotori B 25 Mitchell per attacchi al suolo del XII Comando Aereo Tattico britannico, partiti dall’aeroporto di Malta. Il CXLIV Btg. subisce perdite tali, compresi feriti e dispersi, da non poter mantenere la propria struttura operativa.

Con buona pace di tutti i combattenti, tanto ho scritto in onore dei fatti storici.

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