Ipocrisia

Stavo ruzzolando in internet senza meta alcuna, quando mi imbatto in questa immagine di alcuni soldati Confederati in uno dei (forse) ben pochi momenti di riposo nella guerra civile americana.

Una guerra ipocrita, come tutte quelle condotte dalla nostra specie su questo pianeta spazzato dai conflitti di interesse del momento.

Ne comincio a mirare i dettagli, quali gli oggetti, il cane, le persone, le loro pose e le loro espressioni; alcune proprio davvero molto ricercate, quasi statuarie.

La fotografia in quei giorni non era una casa banale e scontata come potrebbe essere oggi, era un momento di raccoglimento in cui trasmettere ai posteri un’immagine di ciò che si credeva di essere o si sperava di rappresentare. Un momento unico e non facilmente ripetibile per cui doveva essere sfruttato al meglio.

Poi,… la prima cosa che mi passa per la mente, banale come poche, è che sono tutti morti.

Non so perché mi mi sia venuto incontro questo pensiero, forse perché è un passaggio obbligato al quale si nessuno si può negare.

L’unica cosa veramente democratica che pone in eguaglianza l’intero creato indipendentemente da ciò che si pensa di valere o che si possiede e dalle guerre che si conducono.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *