B17, le Fortezze Volanti (Model 299)

“The best bomber which was ever built. She could handle extensive damage and still stay in the air.”

General Ira C. Eaker

Ira Clarence Eaker era il comandante della ottava forza aerea di stanza in Inghilterra durante il secondo conflitto mondiale e così, devotamente, definiva il Boeing B17:

Il miglior bombardiere mai costruito. Esso può sopportare danni estesi e continuare a volare“.

Gli antefatti:

Il Boeing B17 in tutte le sue variegate versioni, così come la storia c’è lo ha consegnato, è stato il frutto di un ciclo evolutivo nato nel 1934 come risposta dei progettisti alla richiesta dello United States Army Air Corps (USAAC) per la costruzione di 200 esemplari di un nuovo bombardiere pesante con un carico di 907 kg di bombe, con capacità di volo a lungo raggio, con una velocità massima di 322 km/h ed una altitudine massima di 3000 metri.

Il B17 è oggi ricordato tra i più famosi velivoli del secondo conflitto mondiale nelle campagne di bombardamento strategico contro gli obiettivi militari e industriali della Germania nazista.

Model 299/XB17

Il prototipo presentato dalla Boeing, che superava molte delle specifiche richieste, venne chiamato Model 299/XB-17 e si confrontava, in competizione, con quelli della Douglas DB-1 e della Martin Model 146.

Boeing XB-17

Il Model 299/XB-17 aveva la capacità di trasportare 2200 kg di bombe ed una velocità massima che durante il volo di trasferimento verso il campo di volo dove lo attendevano le verifiche per la valutazione dei prototipi raggiunse la ragguardevole velocità di 422 km/h.

Il 30 ottobre 1935, durante le dimostrazioni di volo, precipitò drammaticamente al decollo per il blocco delle superfici di controllo causando la morte dei due piloti e il ferimento di altri membri dell’equipaggio.

Boeing XB-17

Nonostante questo evento drammatico il committente ordinò altri 13 velivoli per ulteriori valutazioni in quanto le sue caratteristiche avevano favorevolmente impressionato la commissione di esame.

Il nomignolo di “fortezza volante” gli fu affiancato per via del suo carico di armi difensive che constavano di 5 mitragliatrici calibro 30 (7.62 mm) che permettevano la difesa del velivolo lungo tutto il suo perimetro ed ovviamente con l’evolvere del mezzo queste aumentarono di numero trovandosi equipaggiate in coda, sulla parte anteriore dell’aeromobile, lungo i fianchi e in due torrette poste una sul ventre ed un’altra appena sotto la carlinga.

 

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